Grotta Cattedrale 2

Ubicazione e descrizione

Immersione REGOLAMENTATA - Leggere AVVERTENZE

Immagini

 

 

Tratto da: ISSD - Grotte Marine d'Italia - Memorie dell'Istituto Italiano di Speleologia 6 - Serie II Bologna 1994 - A cura di M.Alvisi, P.Colantoni, P.Forti

Descrizione English description

Tre ingressi a quote notevolmente differenti danno accesso a questa grotta. Percorsi una ventina di metri della navata centrale è bene voltarsi per vedere la luce che entra dal portale e dalla soprastante finestra a bifora. Questo scorcio ha dato il nome alla grotta . Il fondo è fangoso ma l'altezza della volta ci permette di pinneggiare a debita distanza. Terminata la navata si entra nella totale oscurità della camera centrale. La luce degli illuminatori rompe le tenebre ed un paesaggio frastagliato appare ai nostri occhi: balconate di roccia biancastra, nicchie di corrosione, lunghissime stalattiti, colonne e formazioni particolari. In una zona precisa, la differenza di temperatura tra acque di diversa natura, crea un effetto sfocato. Il sottile velo di limo preannuncia la discesa nel canyon che inizia da un'apertura del fondo. La concentrazione è massima e ci si lascia cadere verso profondità maggiori tra pareti verticali di calcare. L'immagine del compagno che ci precede è unica. Possibile l'incontro con la rara brotula nera, anche il gambero meccanico, il ragno delle caverne ed il granchio facchino vivono qui. Il tunnel di fondo si restringe e un solitario ramo di corallo rosso indica la vicinanza dell'uscita: una stretta fenditura verticale aperta sul blu intenso. Meditazione, stupore ... ognuno viva l'attimo come meglio crede, magari a faro spento. Molti anni fa, assieme a Marco Oliverio, durante l'esplorazione ci siamo tolti i bibombola per uscire di lì e vedere dove saremmo sbucati. Difficile dimenticare. Dopo un percorso a ferro di cavallo di circa 300 metri, raggiungiamo il punto iniziale per completare la visita di alcune parti tralasciate. Sicuramente una delle più emozionanti grotte di Capo Palinuro.