Capo Palinuro, tra Leggenda, Speleologia subacquea e Biologia marina

Palinuro - English description

 

Nell’Eneide, Virgilio parla del nocchiero di Enea, Palinuro, che, mentre è al timone della sua imbarcazione, viene fatto addormentare e poi cadere in queste acque dal dio Sonno. Oggi Capo Palinuro è un massiccio sperone calcareo del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, proteso nel mare Tirreno meridionale. Da duecento metri di altezza le sue pareti strapiombanti proseguono sotto la superficie fino alla batimetria dei 45/50 metri. I subacquei possono così trovare tutta la tipica fauna bentonica del coralligeno mediterraneo tra cui spiccano rigogliose fioriture di corallo rosso (Corallium rubrum), ventagli di gorgonie gialle (Eunicella cavolinii) rosse (Paramuricea clavata) verdi (Eunicella singularis) color mattone (Leptogorgia sarmentosa), e l’aragosta (Palinurus elephas). Tra i pesci la cernia bruna (Epinephelus marginatus) e quella dorata (Epinephelus alexandrinus), la corvina (Sciaena umbra), il dentice (Dentex dentex) e la ricciola (Seriola dumerili).

Foto Barbieri - Aragosta

Qui vivono organismi che, per il momento, possono essere visti solo nelle regioni meridionali, come la grande stella serpente color porpora (Ophidiaster ophidianus), la vivace donzella pavonia (Thalassoma pavo) e gli aranciati astroidi (Astroides calycularis). La roccia carbonatica ha favorito il fenomeno carsico e l’erosione marina. La presenza di sorgenti idrotermali e di acque sulfuree ha rappresentato un ulteriore meccanismo speleogenetico dovuto alla miscelazione di acque di diversa natura. Si spiega così l’elevato numero (35) di cavità sommerse differenti per conformazione, popolamento e difficoltà. Non a caso Capo Palinuro è uno dei principali poli di interesse speleomarino in Europa. Ovviamente sono presenti gli organismi sciabili che amano l’oscurità come il ghiozzo leopardo (Thorogobius ephippiatus), il granchio ragno delle caverne (Herbistia condyliata), la rara brotula nera (Oligopus ater) e la spugna (Petrobiona massiliana) ritenuta estinta

Foto Barbieri - Presepe - Saletta

L’immersione in caverne e grotte marine è qualcosa di particolare che si presta ad essere interpretato e vissuto in diversi modi: stupore, emozione, entusiasmo e, a volte, “bello,bello,andiamo via”. Pinneggiare vicino a colonne, stalattiti, antichi livelli marini un tempo emersi, incuriosirsi davanti a sorgenti sulfuree di acqua calda provenienti dalle profondità della terra.Incontrare forme di vita particolari ed esclusive, lasciarsi rapire da surreali giochi di luce fa parte dell’avventura grotta che ci permette ampliare la conoscenza del Pianeta Sommerso e, a volte, quella di noi stessi   

Capo Palinuro, GROTTE, ma non solo !!

Ogni anno migliaia di subacquei vengono a Palinuro per immergersi nelle famose grotte, ma attenzione ...i fondali di Capo Palinuro non sono "solo Grotte", ma anche stupende pareti ricche di vita.