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Grazie ad un accurato studio a tavolino
effettuato da Massimo Alvisi, dopo lunghi e difficili lavori di rilevamento
strumentale, svolti da lui stesso, Paolo Colantoni e dal sottoscritto
alla Grotta Scaletta e alla Grotta di Punta lacco, è stato possibile
intuire la congiunzione tra le due grotte. Divisi in due squadre
esplorative composte da Marco Oliverio, Rito Curati, Domingo Principe
e me stesso, partendo dai due ingressi, abbiamo attraversato realmente
la congiunzione ipotizzata, in un punto "sospetto" incontrato
nella fase esplorativa. Avevamo scoperto quello che può essere definito
il complesso subacqueo di grotte più imponente di Capo Palinuro. Si può
nuotare per 500 metri raggiungendo una profondità di 50mt, attraversare
lunghi tunnels, emergere in campane subaeree, e superare un laminatoio.
Pavimenti e speleotemi profondi ed alcune particolarità sono di enorme
interesse geologico. L'elevata profondità, l'ambiente ostruito, la
difficile individuazione degli stretti passaggi ne fanno un'immersione
estremamente impegnativa. Tre persone hanno perso la vita in questa
grotta. |