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Palinuro Sub Diving Center

Mete, opportunità, curiosità per chi non si immerge

Foto: Berthold Werner - Paestum

PAESTUM, nome latinizzato del termine Paistom con il quale venne definita dopo la sua conquista da parte dei Lucani, è un'antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima a Era e Atena. L'estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche, così come modificate in epoca lucana e poi romana. In passato era nota anche come Pesto. È localizzata nella regione Campania, in provincia di Salerno, come frazione del comune di Capaccio, a circa 30 chilometri a sud di Salerno (97 chilometri a sud di Napoli). È situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, al nord del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Nel 2013 scavi e museo di Paestum sono stati il ventiquattresimo sito statale italiano più visitato, nel 2015 si sono registrate più di 300.000 presenze nell'area archeologica e Museo; il 7% in più rispetto all'anno precedente. La località è munita anche di un piccolo scalo ferroviario denominato per l'appunto Paestum, e di due piccole località adiacenti alla stazione denominate Capaccio scalo e Lido di Paestum. Il treno è un ottimo mezzo per raggiungere Paestum da Palinuro.

Foto: AlMare - Velia

ELEA (greco: Ἐλέα), denominata in epoca romana Velia, è un'antica polis della Magna Grecia. L'area archeologica è localizzata nella contrada Piana di Velia, nel comune di Ascea in provincia di Salerno, all'interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L'accesso al sito è da Via di Porta Rosa. Gli scavi, vicini alla ferrovia e non lontani da Ascea Marina, sono visitabili tutti i giorni. Dell'antica città restano l'Area Portuale, Porta Marina, Porta Rosa, le Terme Ellenistiche e le Terme romane, l'Agorà, l'Acropoli, il Quartiere Meridionale e il Quartiere Arcaico. In prossimità dell'ingresso si trova un ampio parcheggio gratuito non custodito né ombreggiato, e un gruppo di moderni edifici in cemento armato, legno e vetro, destinati a biglietteria, esposizione, ristoro, servizi igienici e vendita di souvenirs.
La città è situata sulla Costiera Cilentana, non lontana da Vallo della Lucania, circa 90 km a sud di Salerno.

Foto: Velvet - La Certosa di San Lorenzo

La Certosa di Padula, o di San Lorenzo, è una certosa situata a Padula, nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno. Si tratta della prima certosa ad esser sorta in Campania, anticipando quella di San Martino a Napoli e di San Giacomo a Capri. Estesa su una superficie di 51500 m², disposti su tre chiostri, un giardino, un cortile ed una chiesa, è uno dei più sontuosi complessi monumentali barocchi del sud Italia, nonché la più grande certosa a livello nazionale e tra le maggiori d'Europa. Dal 1957 ospita il museo archeologico provinciale della Lucania occidentale; nel 1998 è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO assieme ai vicini siti archeologici di Velia, Paestum, al Vallo di Diano e al parco nazionale del Cilento. Visita guidata della Certosa più grande d'Italia. Un'esperienza unica per vivere da vicino la vita certosina. Si tratta di un grande monastero in stile barocco, la cui pianta ricorda la graticola sulla quale venne bruciato San Lorenzo a cui è dedicata la certosa.

Foto: Локомотив - Le grotte di Pertosa

Le grotte di Pertosa, anche note come grotte di Pertosa-Auletta, sono un complesso di cavità carsiche di rilevanza turistica, situate nel comune di Pertosa. Il complesso carsico si sviluppa nel sottosuolo dei vicini comuni di Auletta e Polla, a 263 m s.l.m., attraversato dal fiume Tanagro. Le grotte di Pertosa-Auletta hanno un flusso di oltre 50.000 visitatori all'anno in costante crescita. Aperte ai turisti dal 1932, il primo tratto si visita con una particolare barca trainata da un cavo d'acciaio, che serve a raggiungere il resto del percorso pedonale
Visita guidata delle grotte di Pertosa. Il percorso è alquanto suggestivo, diviso in due parti: la prima in barca lungo il fiume Negro e la seconda a piedi. Le grotte sono davvero affascinanti per la presenza di stalattiti e stalagmiti attive.

Foto: Casafacilefelice - San Severino di Centola

Il vecchio abitato di San Severino è un borgo medievale abbandonato sovrastante la valle del fiume Mingardo, che qui scava una stretta forra chiamata Gola del Diavolo. Risale al X-XI secolo e serba tracce delle varie epoche storiche fino al Novecento, conservando le rovine di un castello e di una chiesa. Le fonti storiche esistenti indicano nel VII secolo la probabile origine dell'insediamento urbano nella gola della "Tragara" che sovrasta il fiume Mingardo ad opera di mercenari bulgari emigrati con il loro principe Aztek nel principato longobardo di Salerno. Questi soldati furono adibiti al controllo della gola del Mingardo e della principale arteria di collegamento per il Golfo di Policastro che appunto si dipanava per questa gola, garantendo il collegamento con il porto di Palinuro. A quest'epoca risale il primo insediamento con la costruzione di una torre di avvistamento, i cui resti sono visibili dall'alto, e le prime abitazioni per gli armigeri. Con la costruzione nel 1888 della linea ferroviaria Pisciotta - Castrocucco, man mano la popolazione cominciò a trasferirsi a valle per cui nel giro di una cinquantina d'anni il paese venne quasi del tutto abbandonato, anche se fino al 1977 la chiesa sul Borgo restò la chiesa del paese a valle e alcune case del borgo vecchio erano ancora abitate.

Foto: Francescomar88 - Capelli di Venere

Un estate piovosa e fresca che non invitava all'ozio in riva al mare, ci ha spinti nell'entroterra cilentano, meraviglioso parco naturale, alla ricerca di ambienti da visitare. Muniti di guida turistica decidiamo di raggiungere l'oasi del WWF di Morigerati, arrivati all'ingresso del parco ci hanno informato che la pioggia aveva reso scivoloso il percorso e pertanto sconsigliato. Per ben tre volte abbiamo ritentato la visita ma senza alcun successo. Il titolare di un ristorante in cui ci siamo rifugiati, ci suggerisce i "Capelli di Venere" come alternativa accessibile anche con la pioggia. Sarà stato il tempo grigio, quasi autunnale, atipico per il Cilento o le guide gentili e accoglienti, ma quel posto ci è entrato nel cuore. È una meraviglia naturale in cui fare un pic-nic, rinfrescarsi, osservare i gamberi di fiume, ammirare una cascata magica non solo nel nome, visitare il mulino ristrutturato in cui si trovano anche le planimetrie storiche delle grotte scavate dal Bussento, alcuni pluviometri e altro ancora. Un'esperienza unica per grandi e piccini... Anche questa volta, custodito nel nostro cuore, abbiamo portato a casa un pezzetto di Cilento.

Fonte: Sito web Tripadvisor - Autore sconosciuto

Situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, l’Oasi Fiume Alento nasce a valle della Diga Alento, lago artificiale di circa 1,7 kmq. L’Oasi naturalistica, costituita da laghetti di importante valore ecologico, ha lo scopo di contribuire a salvaguardare la ricchezza di biodiversità mediante attività di conservazione. L’integrità dell’habitat naturale dell’Oasi rappresenta ormai da anni un’originale attrattiva per famiglie, scuole e sportivi. Escursione a contatto con la natura per godersi questa splendida Oasi, patrimonio dell'umanità dal 1998. I visitatori saranno accompagnati da una guida che mostrerà loro il funzionamento dei sistemi di monitoraggio e, a seconda delle condizioni atmosferiche, proporrà un giro in battello o in bus elettrico alla scoperta della flora e della fauna dell'Oasi.

Foto: Geofix - Morigerati

Il comune di Morigerati e la sua frazione Sicilì, sono situati in una zona collinare nel Cilento, ad una decina di km dalle coste del Golfo di Policastro. Il comune è noto per le oasi del WWF, ove si trova la risorgenza del fiume Bussento presso le grotte dell'oasi; è presente inoltre la meravigliosa area del fiume Bussento, nella frazione di Sicilì, ove è possibile sostare immersi nella natura e nella tranquillità dell'ambiente fluviale. Secondo la leggenda, Morigerati fu fondata dal popolo italico dei Morgeti; l'abitato sarebbe situato nello stesso luogo in cui si trovava il villaggio fortificato dai Morgeti. In seguito fu colonizzato dai Romani, come testimoniano i ruderi che si trovano in località Rumanuru. Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sanza, appartenente al distretto di Sala del regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sanza, appartenente al circondario di Sala Consilina. Morigerati è anche conosciuto per il suo olio extra vergine di oliva. Il suo particolare microclima consente ottime produzioni olivicole di varie cultivar (cv rotondella soprattutto a Morigerati, cv pisciottana, cv frantoio, cv leccino soprattutto alla frazione Sicilì) che sono trasformate nell’unico frantoio sul territorio comunale. È sede anche della più antica associazione di assaggiatori Campana Oleum che qui svolge le sue attività professionali. È centro di riferimento dell’olivivoltura del territorio. Il paese ha ottenuto inoltre il riconoscimento Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Monumenti e luoghi d'interesse:
Palazzo baronale
Chiesa di San Demetrio
Chiesa SS. Annunziata (Sicilì)
Oasi WWF Grotte del Bussento

Foto: Gsq84 - Castellabate

Castellabate è un comune italiano sparso di 8.672 abitanti della provincia di Salerno in Campania. La sede comunale è ubicata nella frazione Santa Maria. Il comune si trova sulla costiera cilentana e il suo territorio rientra completamente nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dichiarato nel 1998 Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. I suoi ambienti marini formano l'area marina protetta Santa Maria di Castellabate. Il turismo rappresenta la principale risorsa economica del territorio: Castellabate, infatti, è riconosciuto dalla Regione Campania quale comune a prevalente economia turistica. Grazie alla limpidezza delle acque e le caratteristiche del suo territorio, Castellabate è un apprezzato centro della costiera cilentana frequentato da diverse migliaia di turisti, specialmente nel periodo che va da giugno a settembre. Il turismo straniero si concentra prevalentemente nei mesi dalle temperature meno afose. L'offerta ricettiva è costituita da hotel, villaggi, camping, residence, ed in prevalenza da appartamenti. La forma di turismo più sviluppato è quella di tipo balneare, naturalistico e diportistico.